CSPP

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ADGI Associazione Donne Giuriste sezione di Busto Arsizio, CSPP Centro di Studio e Psicoterapia della Persona, Associazione Nazionale Avvocati Italiani ANAI e ALIA

Organizzano una TAVOLA ROTONDA sul tema:

IL CONFLITTO GENITORIALE IN GIUDIZIO

11 GIUGNO 2019
Dalle ore 14.30 alle ore 18.00

Presso la sala TRAMOGGE dei MOLINI MARZOLI
in Busto Arsizio via Molino 2 (angolo via Cadorna)

PRIMA PARTE
– Interverranno –

Dott. Massimiliano RADICI: il ruolo del Magistrato
Dott.ssa Laura TESTA: il ruolo del CTU
Avv. Rosalba FOLINO: il ruolo dell’Avvocato
Dott. Ettore COLOMBO dei Servizi Sociali di Casorate S.: il ruolo dei Servizi Sociali
Dott. Luigi BAGGIO: il Coordinatore Genitoriale

SECONDA PARTE
– Confronto e dibattito –

Moderatore: Avv. Marilena DESCA
Presidente Associazione Donne Giuriste di Busto Arsizio

L’evento è gratuito ed in corso di accreditamento presso l’ordine degli Avvocati di Busto Arsizio.

“Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare:
a) con intenzione,
b) al momento presente,
c) in modo non giudicante”.

 

Aumenta il tuo benessere e la qualità della tua vita, attiva le tue risorse per gestire al meglio le sofferenze e affronta il quotidiano con maggiore apertura, equilibrio e armonia: Mindfulness è un’esperienza trasformativa fondata sulla pratica della meditazione di consapevolezza, che consente di vivere il presente come un’opportunità di scoperta e di crescita.

Dopo il successo ottenuto in autunno, CSPP ripropone un nuovo percorso di Mindfulness, della durata di 8 settimane e come sempre bastato su un protocollo sperimentato e verificato (MBLC).

La presentazione del corso si terrà sabato 2 febbraio dalle 10.00 alle 12.00, a cui seguiranno 8 incontri e una giornata intensiva.

Gli incontri saranno sempre dalle 10.00 alle 12.00 nelle giornate di:

  • sabato 9 febbraio;
  • sabato 23 febbraio;
  • sabato 2 marzo;
  • sabato 9 marzo;
  • sabato 16 marzo;
  • sabato 23 marzo;
  • sabato 6 aprile;
  • sabato 13 aprile.

La giornata intensiva è prevista invece per domenica 24 marzo, dalle 10.00 alle 16.00.

 

I corsi inizieranno al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
Per informazioni sul prezzo dei corsi rivolgersi alla segreteria del Centro oppure telefonare al numero 0331 628289 – info@cspp.it

 

 

Il Centro di Psicoterapia della Persona – CSPP ospita un’equipe di esperti in grado di offrire ai propri pazienti un piano terapeutico individualizzato ed integrato che risponda specificatamente alle esigenze di chi vuole migliorare la propria condizione psico emotiva e acquisire un significativo benessere. Grazie al confronto costante e continuo tra professionisti, CSPP garantisce ai propri pazienti la possibilità di essere seguiti puntualmente in tutte le fasi della terapia, anche con l’ausilio di strumenti tecnologici all’avanguardia, come il Neurofeedback dinamico non lineare.

Cos’è il Neurofeedback?

Il Neurofeedback è una tecnica sviluppata dall’Istituto Zengar negli Stati Uniti e nel Canada, che permette al cervello di migliorare il suo funzionamento e le sue capacità attraverso un training e con l’ausilio di un computer, sfruttando la neuroplasticità del cervello e consentendogli di autoregolarsi portando miglioramenti profondi e duraturi in termine di benessere e salute mentale.

Il Neurofeedback è frutto degli spettacolari progressi nel campo delle Neuroscienze, dell’Informatica, della Matematica applicata e della Neurofisiologia, grazie alle quali la comprensione del cervello è stata completamente rinnovata, e ha come risultato quello di ottimizzare le performances, migliorando di fatto le capacità di attenzione, concentrazione e memoria, oltre che la creatività, l’intuizione e la presa di decisioni.

Chi utilizza il Neurofeedback?

Il Neurofeedback viene utilizzato, ad esempio, da atleti professionisti per il miglioramento delle peak performaces (il punto massimo prestazionale), o da manager per la gestione dello stress e il miglioramento delle prestazioni lavorative. È una tecnica che non presenta effetti collaterali e non presuppone restrizioni anagrafiche.

Ampiamente praticato negli Stati Uniti, il Neurofeedback è utilizzato dall’esercito americano per aiutare i reduci da operazioni di guerra a reinserirsi nella vita civile. Molti organismi di salute nel mondo la utilizzano, dal 2010 è attivo nell’ospedale parigino della Pité Salpetriere.

Studi dedicati al Neurofeedback

Un numero sempre crescente di studi scientifici ne conferma la validità e l’efficacia. L’Università Victoria in Canada ne attesta l’efficacia per i seguenti disturbi: aggressività impulsività e collera (81,4%), disturbi ossessivi-compulsivi e psicosi dell’identità (64,2%) disturbi oppositivi provocatori (87,5%), disturbi dissociativi dell’identità (66,6), schizofrenia (40%), disturbi dell’alimentazione (57,2%) dipendenze: fumo, alcol, droga, farmaci, ludopatia (80%).

Una ricerca scientifica italiana dimostra l’efficacia del trattamento sugli acufeni (Dr. Raponi e Dr Messina 2018). L’Associazione Bergamasca Acufeni ne ha fatto il suo trattamento di riferimento.

Cosa succede durante una seduta

Il paziente che approccia il Neurofeedback è spesso preoccupato dallo svolgersi della terapia. In realtà l’operatore ha il compito di mettere a proprio agio la persona, che deve solamente sedersi su una poltrona che ha la possibilità di essere regolata a piacimento nell’inclinazione per favorire il relax. Successivamente vengono applicati dei sensori sulla scatola cranica e sulle orecchie, con lo scopo di registrare l’attività cerebrale, analizzata dal software 256 volte al secondo, e al paziente vengono fornite delle cuffie.

Lo strumento registra gli impulsi elettrici tra i neuroni, le onde cerebrali. Quando il software registra uno squilibrio genera un’interruzione istantanea della base musicale diffusa dalle cuffie. Questa interruzione è un feedback che spinge l’attività neuronale a riorganizzarsi, permettendo al cervello di autoregolarsi.

Il numero delle sedute necessario per avere un significativo cambiamento è individuale e connesso alla problematica o all’obiettivo del paziente; statisticamente si è visto che sono necessarie 20 sedute per generare e mantenere nel tempo un cambiamento.

Si tratta di un percorso mindfulness based per bambini dai 6 ai 10 anni, sviluppato in 8 incontri di un’ora ciascuno consentendo ai bambini di iniziare a coltivare consapevolezza, gentilezza e compassione, strumenti essenziali per una crescita psico-emotiva equilibrata e una gestione appropriata del mondo interno.

” coltivare un rapporto centrale con se stessi permette ai piccoli di scoprire che le cose più importanti accadono dentro di noi: le emozioni sono il motore più forte della vita, sosteniamo i nostri figli nell’imparare a ascoltarle.”

Meditazione per bambini. Non è troppo impegnativa? ( La Repubblica )
«No, anzi, in realtà loro sono naturalmente predisposti alla mindfulness. Basta osservarli mentre sono impegnati in un gioco che li interessa: sono concentratissimi, non c’è verso di distrarli, non sentono, non vedono, non pensano ad altro. Ecco è quella capacità di attenzione che dobbiamo imitare anche noi adulti. E poi gli esercizi proposti sono pratici e facili da eseguire a casa, o addirittura a scuola».

Dott.ssa Paola Zavagnin

5/12/19/26 ottobre
2/9/16/23 novembre
Dalle ore 16.30 alle ore 17.45.

Per informazioni e iscrizioni, rivolgersi alla segreteria del Centro oppure telefonare ai numeri 0332 – 234689/0331-628289 – info@cspp.itwww.cspp.it
Oppure compila il form e sarai subito ricontattato.
Articolo consigliato:
http://d.repubblica.it/lifestyle/2017/02/08/news/come_si_pratica_mindfulness_esercizi_bambini-3387801/

Il rilassamento progressivo immaginativo insegna a raggiungere gradualmente stati di distensione sempre più completi e profondi. Questo processo inizia con il riappropriarsi delle sensazioni corporee e l’imparare a distinguere e modificare gli stati di tensione e detensione muscolare, attraverso esercizi mirati e specifici.

” Il rilassamento progressivo di Jacobson è più indicato per persone “fisiche” (sportivi ) o per particolari patologie; è previsto un allenamento quotidiano ed ha come obiettivo la consapevolezza dello stato di tensione o distensione dei muscoli come anticamera allo stato di distensione psichica.”

Dott.ssa Sonia Peretto.

4/11/18/25 ottobre
8/15/22/29 novembre
dalle 9.30 alle 11.00

Per informazioni e iscrizioni, rivolgersi alla segreteria del Centro oppure telefonare ai numeri 0332 – 234689/0331-628289 – info@cspp.itwww.cspp.it
Oppure compila il form e sarai subito ricontattato.
Articolo consigliato:
http://www.psicologiaradio.it/2012/08/07/il-rilassamento-muscolare-progressivo/

Mindfulness:
Il potere benefico della consapevolezza.

La Mindfulness è un’esperienza trasformativa fondata sulla pratica della meditazione e della consapevolezza, che consente di . Il percorso si basa su un ciclo di 8 incontri monosettimanali.

“Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: ( Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio)

a) con intenzione,
b) al momento presente,
c) in modo non giudicante”.

Dott.ssa Paola Zavagnin

Dal 4 ottobre al 29 novembre dalle 20.00 alle 22, con giornata intensiva in data da definire.

Per informazioni e iscrizioni, rivolgersi alla segreteria del Centro oppure telefonare ai numeri 0332 – 234689/0331-628289 – info@cspp.itwww.cspp.it
Oppure compila il form e sarai subito ricontattato.
Articolo consigliato:
http://www.repubblica.it/salute/2017/01/13/news/tutti_pazzi_per_la_mindfullness_la_tecnica_che_aiuta_a_combattere_la_pesantezza_del_quotidiano-154932420/

CSPP vi aspetta per la serata introduttiva gratuita dedicata alla

Mindfulness per Professionisti dell’area Psicosociale. 

La Mindfulness è un’esperienza trasformativa fondata sulla pratica della meditazione e sull’acquisizione della consapevolezza, che consente di vivere il presente come un’opportunità di scoperta e di crescita.

Secondo le moderne teorie delle Neuroscienze, la Mindfulness , applicata in ambito lavorativo, consente lo sviluppo di un atteggiamento più consapevole aiutando i Professionisti dell’area Psicosociale a trovare nuove strategie da adottare con i propri Clienti e Pazienti.

AUMENTA il tuo benessere e la qualità della tua vita

ATTIVA le tue risorse per affrontare il quotidiano con maggiore apertura, equilibrio ed armonia

Vi aspettiamo

MERCOLEDI’ 24 MAGGIO ALLE ORE 20.00 con la dott.ssa Paola Zavagnin

presso la nostra Sede di Varese, in via Limido 48. 

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi ai n. 0331/ 628289 0332/234689 info@cspp.it

 

 La bassa autostima e le cause dell’inedia e della depressione

In occasione del corso dedicato all’autostima che verrà tenuto dal dott. Marino Magnaghi presso la nostra sede di Busto Arsizio in via Lombardia 16 e che inizierà il 15 maggio , in collaborazione con l’Associazione Culturale Centro Studi sulla persona, vi anticipiamo un interessante articolo di Francesca Cilenti dedicato alla bassa autostima e al suo legame che con l’inedia e la depressione.
Chi crede di essere una persona incapace di ottenere risultati e di misurarsi con le sfide è caratterizzato da una bassa autostima. Questa valutazione ha delle pesanti conseguenze sul comportamento portando a rifuggire le sfide. Portata alle sue estreme conseguenze la bassa autostima è una delle cause della depressione e dell’incapacità di amare la vita

L’autostima è la valutazione che ciascuno dà di se stesso, non è necessariamente veritiera, ma ha degli effetti concreti sulla vita quotidiana influenzando aspettative e comportamenti. Proprio per questo è importante riconoscere i momenti di bassa autostima e le cause di un “peggioramento” per poter rimediare prontamente contenendo gli effetti negativi. Chi non si apprezza ha una scarsa fiducia in sé che inibisce la presa di decisione a causa del forte senso di incertezza che permane anche dopo una scelta.

Alta e bassa autostima: cause e conseguenze creano un circolo vizioso
L’autostima non è un riflesso preciso delle competenze delle persone, ma riguarda le convinzioni sul proprio Sé che poi influiscono sull’atteggiamento generale nei confronti della vita. Chi ha un’alta autostima generalmente non prova forti timori nell’intraprendere attività nuove e difficili, ma si dimostra ottimista e sicuro di poter attingere alle proprie risorse. Anche quando ripensa ai fallimenti precedenti, non si abbatte, ma cerca di trarne insegnamenti utili per la situazione attuale. Le situazioni difficili non sono barriere, bensì sfide stimolanti che generano energie e voglia di fare. Per chi ha una bassa autostima la situazione è opposta. Ogni piccola prova genera ansie e paure che spingono alla fuga piuttosto che ad un maggiore impegno. Il dubbio circa le proprie capacità di riuscita permea la performance, diminuendo la spinta motivazionale. Questo stato di tensione favorisce un fallimento (causato dallo scarso impegno) che rinforza ulteriormente le convinzioni del soggetto creando un circolo vizioso.

La bassa autostima tra le cause della depressione
La depressione, secondo l’OMS, è la malattia mentale più diffusa al mondo con una tendenza ad emergere già tra gli adolescenti e i giovani adulti. I disturbi dell’umore sono caratterizzati da degli stili attribuzionali di pensiero, cioè modalità automatiche di valutazione della realtà, che sono improntati ad una visione negativa della vita. Per via delle sue conseguenze sul pensiero, la bassa autostima è una delle cause della Hopeless Depression (HD). Si tratta di un tipo di depressione per cui il soggetto è convinto di non avere speranze di riuscita nella vita e che non ci siano possibilità di cambiare o migliorare. Chi ne soffre è sempre in attesa di eventi negativi o dannosi. Tra i sintomi oltre alla bassa autostima, si annoverano: tentativi di suicidio, ruminazione mentale, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, tendenza alla dipendenza, ecc.

L’effetto della bassa autostima è quello di far ricadere la responsabilità di questo stato di disperazione su se stessi attribuendo all’esterno i possibili eventi positivi della vita. L’individuo si percepisce incapace di gestire le situazioni o di reperire nuove risorse causando un periodo di stallo. La terapia mira proprio a modificare questo stile cognitivo e a aumentare la capacità di migliorare la qualità della vita.

Donne, tecniche di autostima e bellezza
Uno degli argomenti che vengono trattati per primi quando si tratta di donne ed autostima è il ruolo della bellezza fisica. Anche dopo tutte le lotte a favore dell’emancipazione, sembra essere rimasta l’idea che solo una donna bella abbia la ricetta per sentirsi bene con se stessa. Fortunatamente non è così: bellezza e autostima non sono inestricabilmente legate. L’autostima si basa sull’amore e sull’accettazione di sé e di quanto di bello si possiede (anche interiormente) e porta alla valorizzazione di tutti questi aspetti positivi. È importante allora coltivare giorno per giorno la propria autostima perché non ci abbandona necessariamente come la giovinezza, ma può permanere durante tutto il ciclo di vita.

CSPP – Centro di Studio e di Psicoterapia della Persona organizza presso la sede di Varese in via Limido 48, il seguente corso monotematico dedicato a:

Invecchiamento attivo e passivo – Come affrontare il cambiamento

Si tratta di 3 incontri così articolati:

  • lunedi 27 marzo ore 20.45     La bella vecchiaia – Come sfruttare al meglio una rinnovata energia
  • lunedì 3 aprile ore 20.45        La vecchiaia dipendente – Cosa succede e perchè
  • lunedì 10 aprile ore 20.45      Affrontare e gestire le difficoltà della quarta età – Come attivare le risorse, sempre e comunque

Il corso sarà tenuto dalla dott.ssa Cristina Villa, psicologa esperta in Psicogeriatria.

Per maggiorazioni: info@cspp.it oppure ai numeri 0332 234689 / 0331 628289

“Siamo quello che mangiamo: sarà poi vero?”
Uno sguardo fra cibo, corpo e mente da una prospettiva nuova.

Mi piace pensare queste 3 serate come un excursus attraverso il cibo, per conoscere meglio noi stessi: partiamo dagli elementi di base – Fuoco, Terra e Acqua – che costituiscono il cibo e in parte anche l’Essere Umano, attraverso i molteplici ruoli che il cibo svolge per il nostro organismo.
Dott.ssa Sara Maestroni

9/16/23 marzo alle ore 21.00

“L’invecchiamento attivo e passivo”
Nel corso dei tre incontri passeggeremo insieme attraverso le dimensioni che caratterizzano la nostra vita “quando si fa sera”, scoprendo e portandoci a casa strumenti sorprendenti e utili per noi e per i nostri familiari.
Dr.ssa Cristina Villa

27 marzo 03/10 Aprile alle ore 20.45

Calendario marzo 2017 – Sede di Busto Arsizio, Via Lombardia 16

“Il massaggio infantile”
“Congiungi il tuo cuore a quello del tuo bambino. Toccalo usando le mani, gli occhi e il cuore. Lascialo interagire con il mondo che vive e respira”
Il corso si articola in 4 incontri mono-settimanali della durata di circa 1 ora , si terranno nel pomeriggio ed è rivolto a coppie con bambini di età compresa tra i 2 e i 9 mesi.
L’invito è rivolto ad entrambi i genitori

Dr.ssa Antonia Demilio

17/24/31 Marzo 07 aprile alle ore 16.15

Eventi speciali

2 marzo 2017 alle ore 18.30 – Presentazione del libro Essere Esseri Umani presso il Teatro Apollonio di Varese. Sarà presente l’autrice Marta Zighetti. L’incontro è GRATUITO.
2 marzo 2017 alle ore 20: Mindfulness – Presentazione del corso monotematico.
Relatrice: Dott.ssa Paola Zavagnin, Psicologa e Counsellor della famiglia e dell’età evolutiva, Istruttore MBLC, formazione alla Mindfulness Association sotto la guida di Rob Nairn.
L’incontro è GRATUITO.

20 marzo 2017 alle ore 21 – Mente, emozioni, corpo. Approccio terapeutico integrato evoutivo.
Relatori:
Massimo Caracino – Osteopata e terapista della riabilitazione, pratica terapia manuale e riflessologia plantare.
Dott.ssa Laura Testa – Psicoterapeuta sistemico – relazionale
L’incontro è GRATUITO.

Centro Studi sulla Persona
Viale Lombardia, 16 – 21052 Busto Arsizio (VA)
Tel: 0331/630965 Email: studio@psicoterapiabusto.it

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Il Conflitto Genitoriale in Giudizio

ADGI Associazione Donne Giuriste sezione di Busto Arsizio, CSPP Centro di Studio e Psicoterapia della Persona, Associazione Nazionale Avvocati Italiani ANAI e ALIA Organizzano una TAVOLA ROTONDA sul tema: IL CONFLITTO GENITORIALE IN GIUDIZIO 11 GIUGNO 2019 Dalle ore 14.30 alle ore 18.00 Presso la

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Scopri il Neurofeedback

Il Centro di Psicoterapia della Persona – CSPP ospita un’equipe di esperti in grado di offrire ai propri pazienti un piano terapeutico individualizzato ed integrato che risponda specificatamente alle esigenze di chi vuole migliorare la propria condizione psico emotiva e acquisire un significativo benessere. Grazie

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Mindfulness – 4.10.2017

Mindfulness: Il potere benefico della consapevolezza. La Mindfulness è un’esperienza trasformativa fondata sulla pratica della meditazione e della consapevolezza, che consente di . Il percorso si basa su un ciclo di 8 incontri monosettimanali. “Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: ( Jon Kabat-Zinn,

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